Certificazione Unica 2016 per dipendenti e autonomi

La Certificazione Unica 2016

La Certificazione Unica 2016 per dipendenti e autonomi, sostituisce il vecchio Cud che fino all’anno scorso si era utilizzato per fare la dichiarazione dei redditi. Questo nuovo modello per il 2016 presenta alcune novità che sono anche consultabili sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Questo modello deve essere rilasciato da tutti i sostituti di imposta per tutte le ritenute operate su pensionati e lavoratori dipendenti, ma da quest’anno anche per i lavoratori autonomi che hanno prestato servizio occasionale presso alcune aziende. Inoltre dovrà essere presentato anche per le ritenute effettuate sui lavoratori con contratti di collaborazione o a progetto.

Come funziona il modello CU 2016

Il modello CU 2016 deve essere usato da tutti i sostituti di imposta per poter certificare le trattenute che sono state effettuate su lavoratori dipendenti e pensionati, per la prima volta in assoluto dovranno certificarle anche per i lavoratori autonomi. Una volta compilata la certificazione, i sostituti di imposta dovranno prima rilasciarla al lavoratore dipendente, pensionato o autonomo, entro e non oltre il 28 Febbraio 2016, in seguito dovranno inviarla per via telematica all’Agenzie delle Entrate entro e non oltre la data di scadenza, ovvero il 7 Marzo 2016. La certificazione prevede un’altra novità che è rappresentata dall’inserimento delle somme che le aziende hanno pagato per i lavori socialmente utile, specificando la quota esente e distinguendola tra base imponibile e trattenute Irpef, inoltre dovrà indicare le addizionali regionali Irpef e quelle complessive ancora sospese ed ancora le ritenute operate e sospese. Nel CU 2016 è stata posta una nuova sezione dedicata all’incremento dell’attività produttiva del lavorate, nella quale il sostituto d’imposta dovrà indicare i redditi non imponibili e l’operazione ordinaria.

La certificazione Unica dipendenti e autonomi: le novità

Il nuovo modello CU 2016 presenta molte novità tra cui i dati relativi al coniuge e ai figli a carico del lavoratore che i sostituti di imposta, i datori di lavoro e gli enti pensionistici dovranno presentare alle Agenzie delle Entrate. Nel modello CU è dunque presente un’apposita sezione nella quale viene richiesto ai sostituti di imposta di indicare per i dipendenti con famiglia a carico, il coniuge, il primo figlio e gli eventuali figli successivi, i familiari e figli con disabilità. Per ciascun familiare dovrà essere indicato il codice fiscale e i mesi a carico, inoltre per tutti i figli, anche quelli con meno di tre anni vengono indicate le detrazioni spettanti e le detrazioni al 100% per l’affidamento dei figli. All’ultimo rigo poi c’è una casella specifica per le famiglie numerose. In questo caso il sostituto di imposta dovrà barrare la casella ed indicare la percentuale di detrazione spettante. Inoltre è previsto anche uno spazio per indicare esattamente la provenienza dei redditi percepiti.

Come funziona il modello CU 2016 per gli autonomi

Per la prima volta anche per i lavoratori autonomi è prevista la compilazione della certificazione unica dei redditi. In questo caso il modello dovrà essere compilato da tutte quelle aziende che hanno usufruito di prestazioni occasionali da parte di liberi professionisti o lavoratori autonomi con Partita IVA. In pratica queste aziende sono state ritenute datori di lavoro dei lavoratori autonomi, per tanto al pari di tutti i sostituti di imposta dovranno rilasciare la certificazione prima al lavoratore entro il 28 Febbraio e poi inviarla all’Agenzia delle Entrate entro il 7 Marzo.

Come compilare il modello CU 2016 per i redditi e le provvigioni

Il modello è stato completamente rinnovato, infatti è costituito da tre pagine, nelle quali il sostituto di imposta dovrà dare tutta una serie di informazioni sul lavoratore che poi consegnerà all’Agenzia delle Entrate. Una delle nuove sezioni, ad esempio è quella dedicata alla certificazione lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi. Questa sezione dovrà essere compilata da tutte quelle aziende che si sono avvalse della collaborazione di lavoratori esterni, autonomi o professionisti con Partita IVA nel corso di tutto il 2015. Queste aziende essendo state ritenute datori di lavoro sono assolutamente tenute a dichiarare i compensi corrisposti a questi lavoratori. Per ogni collaborazione, esse devono indicare i compensi lordi con distinzione tra somme imponibili e ritenute operate in acconto, i contributi dei lavoratori autonomi che sono ovviamente a carico di chi ne ha richiesto la collaborazione. Qui dovrà essere indicata anche la quota dei contributi spettanti al lavoratore autonomo. Inoltre dovranno indicare i dati su eventuali rimborsi spese e ritenute restituite. Ancora in caso di fallimento l’azienda è tenuta ad indicare le somme corrisposte al lavoratore autonomo prima dell’avvenuto fallimento, oppure le somme corrisposte da parte del curatore fallimentare a seguito della liquidazione coatta amministrata.

Cosa cambia invece per il lavoratore autonomo

Il lavoratore autonomo al quale prima bastava presentare una certificazione non formale, da quest’anno con il nuovo modello riceverà anch’esso la dichiarazione dei redditi da parte dell’azienda presso la quale ha prestato servizio con una collaborazione di tipo occasionale.

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