Le scadenze per le dichiarazioni dei redditi 2017

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Le scadenze per le dichiarazioni dei redditi 2017

A seguito dell’ultimo decreto, la scadenza per la dichiarazione dei redditi è stata spostata al 23 luglio. Per quanto riguarda, invece, i 730 cosiddetti ordinari e per quelli precompilati trasmessi dal CAF, intermediari o commercialisti, la scadenza resta quella del 7 luglio.

Ma vediamo più nel dettaglio tutte le novità della dichiarazione dei redditi 2017.

Dichiarazione dei redditi 2017: le scadenze

Lo slittamento della data entro la quale presentare la dichiarazione dei redditi è dovuto all’introduzione del nuovo modello cosiddetto precompilato. L’Agenzia delle Entrate, infatti, ha richiesto un tempo maggiore per incrociare tutti i dati dei contribuenti.

Ricapitoliamo tutte le date: entro il prossimo 28 febbraio all’Agenzia delle Entrate dovranno essere trasmessi i dati in merito alle detrazioni; entro il 7 marzo, invece, i cosiddetti sostituti d’imposta hanno il compito di inoltrare tutti i dati presenti nei CU che, com’è noto, hanno sostituito i CUD.

Il 23 luglio, invece, è il termine ultimo per tutti coloro che hanno intenzione di consegnare in maniera autonoma il modello della dichiarazione dei redditi. In questo caso, la consegna dovrà essere effettuata direttamente ad uno sportello dell’agenzia delle entrate. La scadenza del 7 luglio, invece, è riservata a chi si avvarrà dell’aiuto di intermediari, commercialisti o di un CAF.

Nuovo modello 730: tutti i dettagli

In merito al nuovo modello che serve per effettuare la dichiarazione dei redditi 2017 è necessario fare presente che può essere utilizzato sia dai pensionati che dai dipendenti. Le differenze dal modello cosiddetto Unico che viene riempito da coloro che percepiscono il reddito d’impresa, da tutti coloro che sono in possesso di un reddito d’impresa e da chi ha una partita IVA sono sostanziali. Grazie a questo modello si consente ai contribuenti di godere dei rimborsi dell’imposta o in busta paga o sulla pensione.

Compilarlo è davvero molto semplice: essendo precompilato esso può essere modificato direttamente on line, a patto di essere in possesso del PIN fornito al momento dell’iscrizione al portale Fisconline. Come anticipato, la scadenza del 23 luglio vale solo ed esclusivamente per tutti coloro che hanno intenzione di inoltrare il modello attraverso il portale.

Tra le novità introdotte vi è anche il fatto che i dipendenti di aziende private, a cui spettano premi di produzione, possano godere di un’imposta che sostituisce l’IRPEF e di interessanti addizionali che ammontano a circa il 10%. Chi, invece, percepisce il medesimo premio attraverso benefit o, addirittura, con rimborsi, non può accedere a tale alternativa. Ciò vale solo ed esclusivamente se il premio non ammonta a più di 2.000 euro o 2.500 euro nell’eventualità in cui l’azienda dovesse coinvolgere in maniera paritetica i propri dipendenti nella fase organizzativa del lavoro.

Le agevolazioni

Le novità del 2017 sono davvero moltissime. Tra queste c’è, ad esempio, il fatto che si ha la possibilità di godere di crediti che derivano dalla presentazione di dichiarazioni cosiddette integrative che vengono presentate oltre il termine ultimo della successiva dichiarazione. Con il nuovo modello, poi, si ha anche la possibilità di rientrare dei crediti di imposta per tutte quelle erogazioni liberali che vengono versate a favore degli istituti scolastici.

Un altro aspetto degno di nota riguarda le spese sostenute per effettuare interventi volti a riqualificare un immobile dal punto di vista energetico. In tal caso, le spese dovranno essere sostenute entro il 31 dicembre e, ovviamente, dovranno essere presentate al fine di godere di una detrazione del 65% della somma totale spesa. Tra le altre cose, a poter essere detratti saranno anche i canoni leasing del 2016 per acquistare una prima casa.

Inoltre, tutti i contribuenti che al momento della sottoscrizione del contratto avevano un reddito inferiore o uguale a 55.000 euro possono godere di una detrazione del 19%. Ovviamente, le agevolazioni citate riguardano le persone fisiche.

Il nuovo modello con il quale effettuare la dichiarazione dei redditi 2017 consente anche alle imprese di godere di interessanti agevolazioni. Proprio le imprese, ad esempio, avranno la possibilità di valorizzare l’ammortamento dei costi per l’acquisto di beni cosiddetti strumentali. Anche gli interventi di domotica potranno essere detratti e non solo dalle imprese ma anche dalle persone fisiche. La detrazione ammonta al 65% e ne godranno tutti coloro che decideranno di acquistare e installare sistemi per controllare a distanza la propria abitazione.

5 per mille: come funziona nel 2017

Tra le novità più interessanti di quest’anno, è molto importante fare presente che proprio dal 2017 si avrà la possibilità di dichiarare in maniera esplicita l’ente al quale si ha intenzione di destinare il 5 per mille.

In buona sostanza, a differenza di quanto accadeva in passato, il 5 per mille 2017 potrà essere versato scegliendo il destinatario. Basterà, quindi, indicare il codice fiscale del beneficiario. In questo modo, si ha la possibilità di scegliere in maniera autonoma senza, dunque, dover ricorrere alla ripartizione che veniva effettuata dal ministero.

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