5 per mille nel 2021

Il 5 per Mille è la misura fiscale con la quale i contribuenti possono devolvere la quota dell’imposta Irpef agli enti che svolgono attività di interesse sociale, come le associazioni sportive, di volontariato e di promozione sociale. Si tratta di una scelta libera che non è considerata una donazione e quindi non è detraibile, ma che non comporta costi poiché l’Irpef deve essere pagato in ogni caso. Per molti enti è un importante sistema di finanziamento, reso trasparente dal fatto che ogni organizzazione è tenuta a dimostrare come ha impiegato il denaro ricevuto.
5 per mille

Novità del 5 per mille nel 2021

Il DPCM del 23 luglio 2020 ha semplificato le procedure per accedere all’accreditamento del 5 per mille e dimezzato i tempi con cui si ottengono le risorse finanziarie. Il doppio adempimento, infatti, è stato eliminato e quindi non è più necessario fare la domanda di iscrizione e inoltrare poi una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà. Per il 2021 è sufficiente compilare l’autocertificazione circa il possesso dei requisiti che si trova all’interno della domanda di accreditamento. Questa dichiarazione sostitutiva, in precedenza, doveva essere inoltrata da parte del rappresentante legale entro il mese di giugno, tramite PEC o raccomandata A/R: grazie a una burocrazia più snella da quest’anno non è più così.

 

Novità per ASD ed enti di volontariato

Un’ulteriore novità del 2021 riguarda il 5 per mille delle ASD, che faranno richiesta di accesso al finanziamento al CONI essendo entrata in vigore la convenzione, stipulata con l’Agenzia delle Entrate, per la gestione delle iscrizioni prevista dall’art. 6, comma 1, DPCM del 23 luglio 2020. A questo proposito verranno utilizzati un modello e un software differenti da quelli per le associazioni di volontariato e quindi, da quest’anno, le procedure degli enti di volontariato e delle associazioni dilettantistiche sportive saranno diverse.

Infatti, le associazioni di volontariato al momento devono fare riferimento al sito dell’Agenzia delle Entrate, dove trovano l’applicativo per inoltrare la domanda. Una novità, però, è prossima anche per le associazioni di volontariato per le quali gli elenchi saranno disponibili sul portale dell’Agenzia delle Entrate fino a quando non sarà operativo il RUNTS (Registro Unico Nazionale Terzo Settore), che porterà una ulteriore semplificazione. Per quanto riguarda, invece, il 5 per mille alle ASD l’accreditamento è una competenza che spetta al Comitato Olimpico Nazionale Italiano e quindi si procede utilizzando il software “Istanza di accreditamento al 5 per mille ASD” disponibile sia attraverso il collegamento con l’Agenzia delle Entrate (scaricabile) sia sul sito del Coni.

 

Enti volontariato e ASD che possono accedere

Il 5 per mille alle associazioni di volontariato è destinato a:

  • onlus che svolgono attività socio-sanitarie, di formazione, di istruzione, a tutela di interessi storici e artistici, dell’ambiente e altre, individuate all’art.10 del Dlgs n. 460/97;
  • cooperative sociali;
  • organizzazioni di volontariato iscritte nei registri;
  • organizzazioni non governative riconosciute idonee e iscritte all’anagrafe unica ONLUS;
  • enti ecclesiastici;
  • associazioni di promozione sociale riconosciute dal Ministero dell’Interno;
  • associazioni e fondazioni di diritto privato.

Il 5 per mille alle ASD è invece destinato alle associazioni riconosciute dal Coni, in cui vi è il settore giovanile, affiliate alle Federazioni nazionali, alle Discipline associate o agli Enti di promozione.

 

Modalità e termini di accreditamento nel 2021

L’invio delle domande per il 5 per mille è iniziato l’8 marzo e terminerà il 12 aprile. Tutti i beneficiari possono fare domanda per via telematica entro il 10 aprile, secondo quanto è stato previsto dal DPCM 2020, ma poiché nel 2021 tale giorno cade di sabato il termine ultimo è il 12 aprile, per via della proroga al giorno lavorativo successivo.

La domanda non deve essere ripresentata dagli enti di volontariato presenti nell’elenco permanente 2021 dell’Agenzia delle Entrate, ma solo da quelli che non vi compaiono oppure che sono di nuova istituzione. In modo analogo non devono ripetere la domanda le associazioni sportive dilettantistiche registrate nell’elenco permanente 2021, disponibile sul sito del Coni.

Se l’associazione è già registrata nell’elenco permanente non deve ripetere l’istanza, ma nel caso sia tenuta a farlo e non trasmetta la domanda entro la data ultima prevista (cioè il 12 aprile 2021) può presentare la richiesta entro il 30 settembre, però dovrà versare una somma di 250 euro attraverso il modello F24 ELIDE, codice tributo 8115. In questo caso è bene sapere che i requisiti necessari per poter accedere ai benefici devono essere in possesso dell’ente alla data di scadenza originaria (12 aprile).

L’elenco provvisorio delle associazioni sportive dilettantistiche e degli enti di volontariato sarà pubblicato entro il 20 aprile. Ci sarà tempo, però, fino al 30 dello stesso mese per chiedere la rettifica di possibili errori: se si verifica questa evenienza, la domanda per le correzioni dovrà essere fatta dal rappresentante legale dell’associazione neoiscritta o da un suo delegato. L’elenco definitivo che comprende le variazioni sarà pubblicato il 10 maggio.

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